Cara Coop,

apprezzo moltissimo il fatto che tu abbia inserito all’interno della tua linea di prodotti alimenti vegetariani e vegan.

Essendo un’azienda comprendo che la scelta sia dettata dal tentativo di accaparrarsi una nuova clientela, piuttosto che da un’etica ben precisa.

Nulla da dire sulla qualità dei prodotti proposti e sui prezzi. Il rapporto qualità prezzo è corretto (anche se ritengo che su alcune marche potrebbe esserci un piccolo margine di miglioramento).

Ci tengo però a farti un paio di osservazioni, accettale come critiche costruttive.

Se vuoi contribuire a diffondere la cultura vegana/vegetariana non dovresti mettere i tortellini di carne senza glutine nel reparto vegetariano-vegano (Ipercoop Borgogioioso di Carpi).

Senza glutine non è sinonimo di vegano. Chi è intollerante al glutine non è necessariamente vegetariano o vegano!

Inoltre, le polpette di pollo impanate, non vanno tra il seitan e il tofu! E se lo faccio notare ad un tuo addetto che in quel momento sta lavorando in quella corsia, è inaccettabile che mi risponda “Eh vabbè, il pollo i vegetariani lo mangiano…” (da quando in qua il pollo cresce sulle piante?), aggiungendo poi come perla finale – dopo aver visto la mia espressione in risposta alla sua affermazione – “Eh oh, non abbiamo posto, la roba la mettiamo dove ci sta…” (Coop di Via Sigonio a Carpi). Allora per recuperare dello spazio mettiamo pure l’ammorbidente di fianco ai succhi di frutta!

Scherzi a parte, cerca di portare un po’ più di attenzione verso questi piccoli dettagli, di sicuro saranno ben apprezzati.

Grazie



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