Ogni tanto mi capita a tutti di fermarmi ad osservare. Non devo trovare un momento particolare, semplicemente succede. La sensazione è quella di trovarsi seduto di fronte al mondo, cercando di guardarlo semplicemente per quello che è.

Non vi nascondo che la visione è spesso agghiacciante: basta aprire un qualsiasi giornale per vedere come ci stiamo autodistruggendo nei modi più variegati! Ma questo non è un motivo per non impegnarsi e cercare di fare qualcosa nel proprio piccolo.

Mi piace ribadire che una scelta di vita vegana non si ferma semplicemente all’alimentazione, ma va oltre, abbraccia la nostra quotidianità a 360°.

Per alcuni potrà sembrare scontato, ma per molti non è così. Una scelta di questo tipo si riflette in ogni aspetto della nostra vita.

Vivere in maniera etica significa anche contribuire, nel proprio piccolo, a ridurre sprechi e violenza in generale. E per violenza intendo anche il nervosismo che ci assale nella vita quotidiana, vuoi per lo stress causato dal lavoro, vuoi per le preoccupazioni che abbiamo, vuoi per una insoddisfazione latente, ecc.

Negli ultimi tempi ho notato una crescita dell’intolleranza verso chiunque. Quando guidi in mezzo al traffico ti trovi persone che non esitano a suonare il clacson all’impazzata per un nonnulla, accompagnando la “sinfonia” con gestacci. Quando cammini per strada ci sono persone che si lamentano e borbottano passandoti accanto perché magari hai “occupato” la loro traiettoria. Quando sei in coda ci sono persone che ti passano ingiustamente davanti sbraitando un: “C’ero prima io!”, anche se in realtà non è vero. E potrei continuare con una serie molto lunga di esempi…

Come reagire? Rispondendo alle provocazioni? No, la cosa migliore è l’indifferenza o, se proprio siamo bravi, un sorriso smagliante. Sono le armi migliori per far capire la stupidità di quei comportamenti.

Non mi stancherò mai di ripeterlo, andiamo troppo di corsa, non siamo mai contenti di nulla, non sopportiamo più nulla.

Impariamo a rallentare. Impariamo ad apprezzare quello che abbiamo. Impariamo ad andare oltre all’apparenza. Impariamo a non giudicare. Impariamo a vedere il lato buono delle cose. Impariamo a cambiare ciò che non ci piace. Impariamo a lasciare andare. Impariamo ad accontentarci. Impariamo a sentirci parte di questo universo e non semplicemente abitanti di una nazione.

L’energia positiva che genereremo porterà grandi benefici al nostro piccolo mondo. E se ogni nostro piccolo mondo si caricherà di energia positiva, un po’ alla volta (forse) l’intero mondo potrà cambiare.

Come recita il titolo di un libro “Siate ribelli, praticate gentilezza” (…tra le mie prossime letture).

Buon lunedì!



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