Scegliere ciò che mangiamo con consapevolezza è un atto rivoluzionario che può cambiare il mondo.

Queste le parole che leggo all’interno della custodia del DVD di Food ReLOVution, uno splendido documentario realizzato da Thomas Torelli che ha come tema l’industria alimentare moderna.

Il sottotitolo non lascia dubbi, tutto ciò che mangi ha una conseguenza:

è un coinvolgente e rivelatore documentario che esamina le conseguenze della cultura della carne in vista della crescente preoccupazione per gli impatti sulla salute, sulla fame nel mondo, sul benessere degli animali e sull’ambiente.

Vegani o non vegani, è un documento che non può lasciarvi indifferenti.

L’industria della carne sta distruggendo il pianeta, con l’aggravante che la maggior parte del cibo prodotto è destinato ad una piccola parte della popolazione mondiale.

Gli allevamenti intensivi sfruttano in maniera eccessiva le risorse idriche, rilasciano nell’aria una quantità ingente di metano prodotto dalle feci e dalle urine degli animali ammassati negli allevamenti intensivi, contribuiscono al riscaldamento globale del pianeta. Senza contare le coltivazioni necessarie per la produzione dei mangimi, che da sole potrebbero sfamare milioni di persone. Pensate solo alla produzione della soia: il 50% del raccolto finisce in materiale di scarto, del restante 50% il 75% è destinato alla produzione di mangimi animali, secondo voi ha senso? Ancora oggi nel mondo ogni giorno 24000 persone muoiono per fame e la situazione non può far altro che peggiorare.

E che dire dell’industria casearia? Abbiamo davvero bisogno del calcio presente nel latte? Il calcio è presente in tantissime verdure, non abbiamo bisogno di latte e formaggi anche se questo è ciò che ci hanno fatto sempre credere.

Siamo abituati a seguire dogmi alimentari imposti dalla società moderna, ma bisogna aprire gli occhi e ragionare con la propria testa. Quanto potrà andare avanti tutto questo? Fino a quando potremo sfruttare le risorse che abbiamo a disposizione?

Il documentario non vuole demonizzare chi consuma la carne (e non lo faccio nemmeno io), ma vuole mettere in evidenza cosa c’è dietro questa industria e cosa è diventata nel corso degli ultimi decenni.

Ci sono dati oggettivi che dimostrano l’insorgenza di malattie derivanti dal consumo eccessivo di carne (obesità e tumori tanto per citarne un paio…), cosa ci serve ancora per comprendere che la nostra vita è un bene prezioso, che la vita di ogni essere vivente su questo pianeta è un bene prezioso e che l’ambiente in cui viviamo è un bene prezioso?

Nel documentario ci sono le testimonianze di personaggi di rilievo come Franco Berrino, Colin Campbell, Vandana Shiva, Peter Singer e Carlo Petrini, nomi illustri che spiegano le motivazioni oggettive e soggettive delle loro scelte. Provate ad ascoltarle con una mente aperta, lasciando da parte ogni pregiudizio.

Discutendo su questi argomenti, molto spesso mi rendo conto che la gente sceglie di vivere con il paraocchi. Quando fai outing dicendo di essere vegano, subito si crea una barriera. Non ho mai presentato la mia scelta come la migliore in assoluto, anch’io sono stato un carnivoro – non mi vergogno a dirlo – ma si può cambiare!

Basta aver voglia di aprire gli occhi e guardare le cose da una prospettiva differente. Magari potrete scegliere di non mangiare più carne o derivati animali tutti i giorni, magari comincerete a farlo una volta alla settimana, poi una volta al mese, poi – e se lo farete ve lo posso assicurare – comincerete a sentirvi meglio e non ne avrete più bisogno. Scoprirete che ci si può nutrire in una maniera differente da come ci hanno sempre detto e questo sarò un bene non solo per voi stessi, ma anche per il mondo intorno a voi.

Perdete 90 minuti del vostro tempo e guardatevi questo documentario!

Il corpo del bambino obeso occidentale e lo scheletro di quello africano sono il prodotto dello stesso sistema alimentare.
– Vandana Shiva



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